Vantaggi

Da un raffronto tra i dettami e le esigenze del mondo degli appalti pubblici e la fotografia del tessuto imprenditoriale italiano, viene fuori una certa distanza tra il  mercato attuale, teso a interloquire principalmente con strutture imprenditoriali adeguatamente strutturate, e la realtà italiana composta soprattutto da piccole-medie imprese non ancora in possesso di quei requisiti in grado di rispondere alle richieste del mercato ma volenterose nel guardare ad esso come una valida opportunità di crescita.

E’ qui che subentra e palesa la sua ragion d’essere l’istituto del Consorzio Stabile che mira a creare un nuovo modello d’impresa capace di ridurre il “gap” strutturale tecnico e soprattutto amministrativo delle piccole e medie imprese nei confronti delle imprese di maggiori dimensioni. Sviluppare la cultura di operare in sinergia deve rappresentare una priorità strategica la cui attuazione vedrà nell’utilizzo del Consorzio Stabile uno strumento molto efficace.
Vediamo di seguito i principali vantaggi legati all’appartenenza ad un Consorzio:

  • il Consorzio ha facoltà di fare eseguire i lavori assunti in appalto ad una delle imprese consorziate indicandone il nominativo in sede di offerta (art. 36, commi 2 e 5, D.Lgs. n. 163/2006 ed art. 94, comma 1, D.P.R. n. 207/2010) senza che ciò sia considerato un subappalto;
  • il Consorzio può partecipare alle gare d’appalto ed assegnare l’esecuzione dei lavori appaltati alle proprie consorziate a prescindere dalla qualificazione posseduta dalle stesse. La possibilità di utilizzare le qualificazioni del Consorzio ed eseguire lavori rientranti in categorie diverse da quelle possedute o per importi maggiori rispetto alle classifiche indicate sulla propria Attestazione SOA, permette ad ogni impresa consorziata di ampliare la propria qualificazione.
  • L’impresa consorziata utilizza la SOA e le attestazioni del Consorzio.
  • l’impresa consorziata mantiene comunque la sua autonomia rispetto al consorzio stabile. Ogni impresa consorziata può decidere di partecipare alle gare d’appalto autonomamente o per mezzo del Consorzio. Il divieto di partecipazione simultanea alla stessa gara opera esclusivamente per l’impresa consorziata indicata dal Consorzio ai sensi dell’art. 36, comma 5, D.Lgs. 163/2006.
  • possibilità per l’impresa consorziata (spesso legata al proprio territorio) di accrescere la propria mobilità e quindi il proprio raggio di azione, rivolgendosi così a mercati più vasti con l’opportunità di conseguire economie di scala sufficienti alla realizzazione di obiettivi strategici per le stesse aziende

Si realizza così un innegabile vantaggio: l’impresa consorziata viene messa in condizione di eseguire lavori di importo più elevato rispetto alla sua qualificazione ed inoltre ai fini dei suoi successivi incrementi di qualificazione può utilizzare il lavoro eseguito.